Un Bacio [recensione]


Un Bacio è un film dichiaratamente per ragazzi e parlare ai giovani è forse più difficile che rivolgersi ad un pubblico adulto e ci prova lo scrittore e regista Ivan Cotroneo, con l'adattamento del suo omonimo romanzo, che ha come protagonisti proprio tre adolescenti che vivono il classico problema di quell'età: l'emarginazione.
C'è Antonio, interpretato da un esordiente Leonardo Pazzagli, che per tutto il tempo ho creduto fosse il figlio di Kim Rossi Stuart perché i due sono praticamente due gocce d'acqua e secondo me Kim da giovane si è divertito a spargere il suo seme come da Mc Donald's distribuiscono Coca Cola e io voglio subito un test di paternità, perché i due sono troppo simili. Comunque, questo Antonio oltre ad essere il sosia di Kim da giovane, è anche il più bravo della squadra di basket e nella mia scuola sarebbe stato tipo il boss della ricreazione, di quelli che ruba le merendine ai ciccioni e qui invece è un emarginato, ritenuto da tutti stupido. Come se la stupidità fosse un fattore negativo. Francesca Cipriani e Flavia Vento ci hanno costruito un impero sulla loro stupidità!
Blu è la protagonista femminile ed è interpretata da Valentina Romani e lei ha il problema di essere additata da tutti come la zoccola della scuola, solo perché ha fatto un'orgia con quattro ragazzi più grandi di lei. Tesoro caro, non fanno bene ad escluderti, ma il soprannome di "ciucciacazzi" te lo sei guadagnato da sola. E comunque sappi che da grande il tuo essere troia sarà molto apprezzato.
E poi c'è Rimau Grillo Ritzberg che ricopre il ruolo di Lorenzo e lui è un ragazzino che parla solo utilizzando versi di Lady Gaga "Don't be a drag, just be a queen" e si crede fico solo perché ha l'armadio pieno di camicie colorate, mentre tutti gli altri si vestono in modo triste e ripete la parola favoloso praticamente ogni due frasi e caro Lorenzo ti dico come stanno le cose: tu non vieni escluso perché sei gay, tu vieni escluso perché sei insopportabile e ti meriti una scarica di calci nel culo.
Ora la domanda cruciale è questa: nonostante questi protagonisti un po' sopra le righe, il film è bello o brutto? Ecco, il film è un po' come andare sulle montagne russe: ci sono cose che funzionano bene e cose che proprio non vanno e il risultato non è male, ma neanche bello di quelli che bisogna correre subito a vederlo. L'intento di Cotroneo si capisce bene ed è veramente nobile, ma fin quando viene raccontato l'incontro dei tre ragazzini e la nascita della loro bella amicizia funziona tutto alla grande, poi prende una piega che non si capisce bene dove voglia andare a parare e il giovane Little Monster diventa praticamente il protagonista della storia e manda tutto un po' a puttane. Cotroneo ci prova, ma non ci riesce fino in fondo.
Che poi, se volete vedere un bel film sui problemi adolescenziali, sull'integrazione, sull'amicizia sbocciata tra i banchi di scuola, su una ragazza e due ragazzi (di cui uno gay, che fortunatamente non cita Lady Gaga ogni volta che apre bocca), un film con un bella colonna sonora che pesca sapientemente tra i vecchi successi del passato e una bella fotografia che sfrutta il potenziale delle cittadine di provincia, allora lasciate perdere Un Bacio e guardate Noi Siamo Infinito. È praticamente la stessa storia, ma senza gli stereotipi tutti italiani e con un finale migliore (ma neanche troppo).
Share on Google Plus

About Lord79

Se Lord79 non vi piace, sappiate che mi chiamo Emilio.
    Blogger Comment

2 commenti:

  1. A me è piaciuto. Certo, Noi Siamo Infinito è un'altra cosa ma considerando il target mi è sembrato un grande passo avanti rispetto a cose come Maledimiele o altri film Italiani sul tema :)
    Non direi di correre a vederlo, ma consiglierei comunque di vederlo. A meno che uno pretenda che un film per adolescenti sia un film impegnato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che centra, allora se lo paragoniamo con Vacanze di natale questo è un capolavoro. Anche a me è piaciuto, però sento che qualcosa non ha funzionato fino in fondo e forse uno dei problemi sta nel personaggio gay troppo sopra le righe e troppo scopiazzato da Glee. Comunque il messaggio di accettazione è chiaro, forse anche troppo pubblicità progresso.

      Elimina