Arrival [recensione]


Se mi dicono "film di alieni", io penso subito a Independence Day; quello con Will Smith però, non il secondo che era una cagata pazzesca e penso a spari e esplosioni e alieni spaventosi che voglio conquistare la terra e distruggere il genere umano e poi arriva il regista Denis Villeneuve, che fortunatamente non è un coatto statunitense, ma un pacato canadese e quindi tira fuori dal cilindro degli alieni che stanno lì, sospesi a mezz'aria e non si sa bene cosa vogliano. Ovviamente gli umani dato che sono molto svegli non sanno cosa farci con questi alieni e se li guardano un po' come mia madre guardava il suo primo smartphone; che se lo girava su se stesso e se lo studiava cercando i tasti o un modo qualsiasi per fare un telefonata e invece aveva tra le mani solo una lastra di vetro liscia e fredda. Ecco, questo Arrival è bello perché non parla proprio proprio di alieni, ma parla di noi umani e di come ci comportiamo davanti a quello che non conosciamo e ci sono quelli che vogliono subito fare i coatti e mettere in chiaro chi comanda e poi ci sono quelli come Amy Adams che provano a capire e provano a comunicare e provano a conoscere e se vi piacciono i film fracassoni allora lasciate perdere, perché questo Arrival è un bel film delicato e quasi romantico.
Comunque smancerie a parte, io ancora non ho capito che lavoro facesse Jeremy Renner, ché Amy lo dicono che è una linguista, ma di lui non si sa nulla e mi sa che lo tengono lì solo perché gli serviva un maschio caruccio, ma non troppo caruccio, perché se ci mettevano il bellone con i pettorali di ghisa allora poi la gente si distraeva e non capiva più la storia, ché i belloni li puoi mettere nei film come Independence Day dove ci sono solo esplosioni, ma qui invece ti devi concentrare sulla storia e quindi meglio non avere manzi a petto nudo in giro, ché poi esci dal cinema e dici che il film è brutto e non lo hai capito e invece il film è bello.
E comunque volevo dire a Amy Adams che potrebbe anche smetterla di fare la coatta, ché pure io quando vado all'estero mi faccio capire benissimo anche se non parlo la lingua e anzi, forse sono io che devo insegnare a lei qualche gesto inequivocabile di quelli che capiscono in tutto il Globo e però mi sa che con i miei consigli forse il mondo Amy non lo avrebbe salvato, ma quantomeno avrebbe rimediato una botta dagli alieni con otto zampe. Voglio dire, ma quando ti ricapita?

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5 commenti:

  1. Bello il film, anche se non capisco dove siani le difficoltà nel capire la trama (ho sentito più di una persona che ha visto il film dire "non ci ho capito niente"), probabilmente dovrebbero spegnere lo smartphone al cinema.
    Solo una cosa non mi è chiara: i polpi hanno l'organo sessuale su un tentacolo: vale anche per gli alieni-piovra? Se sì, era quello usato per "scrivere"? Ovvero: gli alieni scrivono eiaculando sperma nero? 🤔

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    1. Direi che la tua è una domanda centrale per la comprensione della trama, ecco forse spiegato il perché dopo aver parlato fumavano una sigaretta e poi andavano via...

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    2. Ah ecco che era tutto quel fumo in cui gli eptapodi erano immersi...

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    3. Bella recensione bello il film ma io voglio i contatti e anagrafica di OrsoEUR che ho da accoppiarlo.
      D.

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    4. Ahahah grazie ma io sono già accoppiato da 6 anni ormai 🙃

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